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A4.2. Il comportamento corretto

Il corretto comportamento è requisito basilare di chiunque operi a contatto con il pubblico. È 100 volte meglio un collaboratore educato e lavorativamente “alle prime armi”, che uno bravissimo professionalmente ma maleducato. Può sembrare un’affermazione forte, eppure è la realtà.
Il cameriere o barista poco capace l’azienda lo forma, lo istruisce, quello maleducato, prima o poi lo licenzia.
Questa premessa serve a far capire quanto è importante sapersi comportare sul lavoro. È necessario ricordare che i clienti hanno caratteri diversi e possono avere umore ed esigenze differenti: è triste/è felice, ha molto tempo a disposizione/ha fretta, è preoccupato per un impegno/è soddisfatto per un lavoro svolto, ecc. L’insieme di tante variabili determina dunque un comportamento che si ripercuote anche su come e quanto si beve e si mangia.
Educazione, cortesia e discrezione sono le parole chiave del sapersi comportare con le persone.
Molte indicazioni sono facili da ricordare, purché ci sia la volontà di rispettarle;molte altre però sono molto impegnative da adottare, in particolare quelle che riguardano le abitudini di comportamento, come il parlare a bassa voce, il sorridere sempre, il salutare…
Vanno apprese poco alla volta, fino a interiorizzarle e a farle diventare parte integrante della propria personalità e del proprio comportamento abituale.
È come imparare una lingua: all’inizio si deve sforzare la mente per ricordare parole, regole grammaticali e frasi, poi con l’esperienza queste cose diventano automatiche.
È determinante interiorizzare subito le regole corrette perché poi è difficile modificare abitudini sbagliate.