Sono insieme a un amico.
Mi racconta di essere andato in un grande negozio di elettrodomestici per comprare un frigorifero.
Appena arrivato va subito nell'apposito reparto.
Non trova nessuno a servirlo. Guarda qualche modello e attende; i prezzi gli sembrano buoni.
Cerca un addetto e dopo una paziente attesa gli si avvicina un ragazzo.
Il mio amico gli fa la sua richiesta: voglio comprare una lavatrice.
L'addetto presenta i modelli e i relativi prezzi.
"Ma questo lo sapevo da solo", mi commenta.
A questo punto il mio amico gli chiede che differenze ci sono fra i vari modelli, con prezzi molto diversi.
L'addetto rimane sul generico; è evidente che lui di lavatrici ci capisce ben poco. Magari è lì da pochi giorni, ma al mio amico che deve acquistare la lavatrice, acquistando il modello migliore, più adatto, al prezzo migliore, questo non interessa affatto.
Prezzi buoni, capacità di vendita zero; conseguenza: è andato a comprare la lavatrice in un altro negozio, con un venditore serio e competente (o che almeno lui ha ritenuto tale).
Mi dice che ritiene incredibile che un grande negozio , con milioni di investimenti, affidi le vendite a persone così incompetenti, oggi che i clienti sono sempre più informati e competenti, e che spendono sì, ma con molta oculatezza.
Il mio amico gestisce un ristorante.
Per la prossima stagione estiva ha detto che rinnoverà un po' i locali.
Gli costerà qualche migliaia di euro, a ha detto che è necessario.
In compenso per ridurre le spese semplificherà il servizio di sala: assumerà un cameriere in meno e opterà per due apprendisti.
Avrà un bel locale.
Chissà perché, quella sera ho pensato alla storia della pagliuzza e della trave...