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C1.6.3. L’eleganza del gesto nel trasporto del vassoio

La prima cosa da evitare nel trasporto di un vassoio è guardarlo mentre si cammina: evidente segno di insicurezza e scarsa abilità. Il vassoio non va tenuto in modo rigido, ma poiché camminiamo e ci muoviamo, esso si sposta con noi, e il braccio che lo sostiene ha movimenti che assecondano i movimenti del corpo. Per acquisire la plasticità necessaria, si consiglia un esercizio molto semplice: servire su un tavolino molto basso (tipo quelli da bar) con intorno 4 persone il materiale trasportato (bicchieri, tazze e sottotazze e altro), allontanarsi e ritornare a prelevare lo stesso materiale. Si noterà che il braccio che mantiene il vassoio dovrà muoversi per mantenere il corretto allineamento; in caso contrario
il vassoio verrà pericolosamente inclinato, e i bicchieri (in particolare se alti e con base stretta) cadranno.
Durante tutte le operazioni di trasporto, servizio e sbarazzo occorre mantenere la schiena diritta.
Un cameriere che trasporta il vassoio mantenendolo sulla punta delle dita è sicuramente più elegante di quello che lo porta con il palmo della mano unito al vassoio (con la mano quindi di aperta e diritta); peraltro è opportuno evidenziare che la prima tecnica è la più difficile per vari motivi: il mantenimento della stabilità, il sostenere a lungo il peso del vassoio e lo spostamento della mano nel corretto baricentro mentre si preleva il materiale.
Ogni volta che si deve servire o prelevare qualcosa al tavolo, è indispensabile verificare che il cliente ci abbia notato ed è opportuno accompagnare il gesto con brevi frasi, sia per farsi notare sia per mantenere aperto quell’importante canale virtuale di comunicazione con i nostri ospiti.