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C2.9. L’addolcitore

L’acqua della rete idrica è quasi sempre un’acqua dura, ricca cioè di sali di calcio e magnesio, noti per la loro proprietà di depositarsi e formare il temuto calcare quando l’acqua viene riscaldata.
L’acqua ideale ha un grado di durezza di 9° francesi (ogni grado corrisponde a 10 mg di sali di calcio e magnesio per litro); nei rari casi in cui l’acqua è dolce il depuratore non serve, anzi risulta addirittura dannoso.
Il problema del calcare nasce ovunque ci sia acqua calda: i sali di calcio e magnesio cristallizzano, diventano pesanti e si depositano nelle tubature, formando incrostazioni che assorbono calore e riducono il diametro delle tubature; di conseguenza l’acqua che passa
nei tubi si riscalda meno, la macchina consuma più energia e la manutenzione dovrà essere più frequente e costosa.
Per risolvere il problema del calcare tra l’acqua della rete idrica e la macchina si inserisce un addolcitore, che evita, o perlomeno riduce drasticamente, la formazione di calcare all’interno della macchina espresso, la corrosione delle parti interne e la formazione
di fanghiglia nella caldaia. Di solito l’addolcitore è posto sotto la macchina espresso; in alcuni locali ne esiste uno centralizzato posto nella tubatura di entrata dell’acqua del locale.
Il macchinario che si usa comunemente è l’addolcitore a scambio ionico, un apparecchio a forma di bombola al cui interno vi sono delle resine a forma di piccolissime palline, che hanno la proprietà di attirare i sali di calcio e magnesio presenti nell’acqua e
cedere in cambio sali di sodio e di potassio, che non creano problemi.
La capacità delle resine di effettuare questo scambio tende in breve tempo a esaurirsi, e quindi vanno rigenerate con il sale grosso, che cede loro sodio e potassio, mentre le resine cedono il calcio e il magnesio che hanno attirato e che vengono eliminati nell’acqua di scarico.

Rigenerazione delle resine

La rigenerazione delle resine (comunemente detta depurazione) deve essere effettuata con una periodicità che varia in base all’acqua che passa nel depuratore, indicativamente ogni 12-15 kg di caffè per addolcitori che si rigenerano con 1 kg di sale (ne esistono anche più grandi). Rigenerare più spesso del necessario non arreca danno, invece eseguire l’operazione in tempi più lunghi significa introdurre in macchina acqua che formerà calcare.
Esistono in commercio anche addolcitori semiautomatici e automatici, più costosi e ingombranti; ai primi basta dare un comando ed eseguono da soli tutte le operazioni; i secondi, dopo essere stati programmati, svolgono tutto automaticamente, nei giorni e all’orario prestabilito.

Come si esegue

Addolcitore1. Prendere un recipiente di circa 2 l di capienza e inserirvi il tubetto corto superiore (c); se il tubo è adeguatamente lungo lo si può più semplicemente inserire dentro un lavello.

2. Girare la leva superiore del rubinetto di entrata (a) per togliere la pressione interna e chiudere l’acqua in entrata: dal tubo di depressione (c) uscirà dell’acqua.

3. Svitare e aprire il coperchio (e), poi inserire il sale grosso, 1 o 2 kg, in base alla dimensione dell’addolcitore: dal tubo di depressione (c) uscirà dell’altra acqua derivante dall’aumento del livello causato dal sale.

4. Chiudere il coperchio e riportare la leva del rubinetto di entrata (a) nella posizione originale: entrerà l’acqua creando nuovamente pressione.

5. Mettere il tubo di rigenerazione (d) dentro un ampio contenitore o un lavello e girare la leva del rubinetto di uscita (b): l’acqua verrà fatta uscire fino a quando non sarà più salata, in genere per circa 15-20 minuti; la durata dipende dalla pressione di rete e da quanto è aperto il rubinetto, comunque il metodo più sicuro è assaggiare l’acqua.

6. Al termine rimettere la leva del rubinetto di uscita (b) nella posizione iniziale: si può riprendere a fare i caffè.

Per la depurazione occorre seguire le avvertenze di seguito indicate.

1. Durante la depurazione non si può utilizzare la macchina: entrerebbe acqua salata nelle tubature.

2. La macchina espresso deve essere temporaneamente spenta, per evitare che possa caricare automaticamente acqua (salata) durante la depurazione.

3. Se per errore è stato azionato il pulsante del caffè, al termine della depurazione far scorrere abbondantemente dell’acqua con lo stesso pulsante e assaggiarla poco dopo per verificare la presenza di sale.

4. Se la macchina ha caricato acqua salata nel serbatoio, farla uscire scaricandola dal rubinetto di prelevamento o meglio da una vite di scarico per il rapido deflusso dell’acqua in caldaia.

5. Considerato che, con il tempo, all’interno dell’addolcitore si depositano dei residui, ogni tre anni circa occorre sostituire le resine e pulire internamente la bombola.

Esistono in commercio anche addolcitori a osmosi inversa che hanno poca manutenzione, salvo periodiche sostituzioni alcuni componenti. In genere per il caffè sono poco usati.

addolciatori

Sono un ristoratore e o svuotato tutto la resina ma non so quanta resina devo mettere nella bobola mi potete dare un aiuto grazie

rigenerazione resine

Sono d'accordo con quello che dice, sicuramente il metodo migliore per le prime volte è assaggiare l'acqua,in modo di avere un indicazione approsimativa sul tempo di rigenerazione del proprio impianto.

mauro c.

Grazie

Grazie per il tuo contributo Mauro.

Certamente io mi riferivo ai modelli manuali.

Per quanto riguarda la durata, in realtà più che di tempo sarebbe più corretto partare di quantità di acqua, in quanto molto dipende dalla velocità del flusso.

Se troppo veloce, si rischia che l'acqua che passa sia troppa e quando l'acqua non è più salata le resine riprendono la loro attività, con il rischio che depurano acqua che viene gettata.

Non a caso le prima volte per tarare il tempo corretto si assaggia l'acqua.

Cosa ne pensi?

la rigenerazione delle resine

Vorrei precisare che ,come già detto, esistono due tipi di addolcitori quelli automatici e quelli manuali. Gli addolcitori automatici ,nella maggior parte dei casi ,durante la rigenerazione entrano automaticamente in By-pass consentendo l’utilizzo di acqua non addolcita, quindi non entra in alcun caso acqua salata nella macchina da caffè. Gli addolcitori manuali invece, hanno un rubinetto direzionale; quando questo è girato in una direzione l'acqua esce solo in quella direzione, quindi non potrà mai andare acqua salata nella macchina da caffè. Il danno che si potrebbe creare sarebbe alla pompa dell'acqua, visto che cercherebbe di caricare l'acqua ma il rubinetto in questo caso sarebbe chiuso.
L'ultima precisazione è nel tempo di rigenerazione, di norma si superano i 40 min.
Scusate se mi sono intromesso ma mi sembrava giusto precisare queste informazioni in base alla mia esperienza.
Buon lavoro a tutti. Mauro

mauro c.