Premetto che lo scopo di questo intervento non è fare polemica, bensì aprire una discussione e sentire delle opinioni.
Mi capita talvolta di leggere di concorsi tra maître; essi si basano per gran parte sulla cucina alla lampada.
Nei vari articoli si esaltano le qualità dei maître nel preparare dei piatti fantasiosi, cucinati bene, presentati in modo esteticamente invitante... Tutti doti e qualità che mi sembrano dover appartenere più a uno chef di cucina che non a un maître.
Peraltro la cucina alla lampada o flambé non mi sembra che sia ormai poi così presente nei ristoranti! Non penso che i maître lavorino così spesso alla lampada, e tanto meno che un buon maître si misuri nella sua capacità di cucinare dei piatti davanti ai clienti.
Comprendo bene che lavorare alla lampada sia un mero strumento di valutazione per definire un vincitore, però ritengo che si possano trovare altri temi di confronto, più attinenti alla realtà lavorativa che ogni giorno un bravo maître deve affrontare.
Si potrebbe valutare un maître in base alle capacità organizzative simulando un banchetto, nelle proposta di un menu in base a una determinata traccia, alla distribuzione tecnico-organizzativa di tavoli e attrezzature, alla decorazione di un tavolo...
Voi cosa ne pensate?
ovviamente un maitre non si
ovviamente un maitre non si misura solo per la capacita di cucinare alla lampada, ma non sono d'accordo sul fatto che non sia adatto ad un concorso per maitre...la lampada e il simbolo per eccellenza di un lavoro di sala lussuoso, la capacita del maitre sta nel svolgere tutte le azioni in modo elegante e sciolto davanti al cliente, cosa che non tutti riescono a fare. Purtroppo questa nobile mansione e stata trascurata perche se non fatta in modo corretto, la flambata potrebbe essere molto pericolosa sia per il cliente che per la persona che la sta facendo.
Personalmente credo che sia un errore perche creare un piatto alla lampada mette in risalto il modo di fare, la sicurezza, l eleganza e la bravura di una persona. Non a caso e sempre presente nei concorsi piu prestigiosi nelle fiere della ristorazione e via dicendo....poi ogniuno ha le sue opinioni..un bacio
ma secondo voi: esistono ancora i maitre
Ciao a tutti voi colleghi, io penso che ormai i veri maitre non esistono più,anche perchè gli albergatori o i ristoratori non cercano più questa figura un pò per un discorso economico un pò per la loro figura, che in presenza di un vero maitre verrebbe osc urata. Loro vogliono solo dei portapiatti e non qualcuno che diriga tutto quello che succede nel sala o nel ristorante.a proposito dei vari concorsi, non è con un flambè o una lampada che si valuta un maitre, bensì dalla sua serietà sul lavoro, la puntualita, la severità nel far rispettare le regole al personale sempre più inqualificato, il dedicarsi con vera passione al proprio lavoro. E poi che mi dite: sono bravo alla lampada ma.....mi pice bere. ciao a tutti e buon lavoro
Sono daccordissimo, il maitre
Sono daccordissimo, il maitre vero non si distingue dallo show che riesce a fare utilizzando la lampada, ma dalla qualità che riesce ad apportare al servizio in senso lato, anche perchè un servizo di sala affinchè venga svolto a regola d'arte, non ha bisogno di essere notato in questo modo e soprattutto non deve essere invadente, a meno che non sia proprio lo stile del servizio o della struttura in questione.
massimo rizzo
Penso che hai ragione, ormai
Penso che hai ragione,
ormai nei ristoranti, sono pochissimi i maitres che usano la lampada. La tengono come arredamento, un cimelio.
la mia esperienza: ho sempre fatto questo lavoro quasi sempre in proprio, salvo poche eccezioni da dipendente. Ebbene, la cucina mi portava quasi tutto da rifinire, ed io usavo la lampada proprio per dare il tocco finale (e scenico) al piatto.
Questo succedeva perchè è impensabile che si possa fare a tutti i tavoli il servizio flambe'. Magari il dessert o la frutta, ma non tutto.
Ti posso dire che quando ero iscritto all'amira, tantissime volte il fiduciario mi chiedeva se volevo partecipare al concorso "il maitre dell'anno".
Non l'ho mai voluto fare, un po perchè non mi piace la sfida, (mero strumento di valutazione come dici tu) un po anche perche' lavorando in proprio partecipi poco alle serate. Quando hai il giorno di chiusura non ci sono mai manifestazioni del genere.
Ci sentiamo.
alter