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A1.4. Requisiti

Per diventare un professionista devi focalizzare i requisiti che ti sono necessari.
Rifletti attentamente sui vari punti e confrontali con il tuo comportamento: sarà un esercizio molto utile.

requisiti

Onestà: nel nostro lavoro è facile rubare, anche se poi ciò si traduce in valori modesti. Ti capiterà di dover decidere se comportarti onestamente o rubare; rifletti bene prima di scegliere la seconda alternativa: molti lavoratori si sono "bruciati" la carriera per atteggiamenti spesso superficiali. Un furto o qualsiasi atto disonesto può essere un marchio che ti rimane addosso per tutta la vita. I datori di lavoro sono molto sensibili a questo aspetto e molto difficilmente assumeranno un lavoratore che, anche se per una sola volta, ha commesso questo stupido errore.

Così è una persona onesta:

  • non ruba, anche se ne ha occasione; non ruba denaro ma neppure bottiglie di vino e liquori, alimenti, attrezzature, ecc.
  • non mente: se dice una cosa ci si può fidare.

Umiltà: è un elemento primario; evita di commettere l’errore di credere di essere il migliore, di sapere tante cose o – peggio – tutto, e sii sempre disponibile ad apprendere in qualunque occasione e da chiunque, anche se subalterno.

Così è una persona umile:

  • non ritiene di essere la più brava e riconosce i propri limiti;
  • è sempre disponibile a imparare nuove cose, da chiunque;
  • è disponibile a insegnare pazientemente ad altri ciò che sa, senza saccenteria.

Lealtà: il nostro è un lavoro di gruppo e la lealtà verso i colleghi è uno dei punti cardine di tutta l’organizzazione.

Così è una persona leale:

  • con i colleghi ha un comportamento corretto e sincero;
  • riconosce quando sbaglia assumendosi le proprie responsabilità e ammettendole apertamente.

Pulizia: il termine assume due significati: pulizia della propria persona e pulizia dell’ambiente di lavoro. Ogni lavoratore deve avere una particolare cura del proprio corpo e dei propri abiti. La pulizia dei locali e delle attrezzature va curata scrupolosamente; la clientela presta molta attenzione a questo aspetto.

Così è una persona pulita:

  • si lava spesso e ha cura del suo vestiario, che è sempre pulito e in ordine;
  • non puzza di sudore; non ha capelli, mani, unghie, denti sporchi;
  • ama lavorare in ambienti puliti e si impegna affinché l’igiene nel luogo di lavoro sia sempre al massimo.

Dedizione al lavoro: il nostro è un lavoro impegnativo che necessita di dedizione, impegno, sacrificio. Un datore di lavoro parlerebbe in modo più esplicito: "voglia di lavorare, e di fare bene".
È necessario cercare sempre di fare del proprio meglio, essere disponibili a modificare il proprio modo di lavorare per migliorare e adattarsi alle necessità dell’azienda e della clientela. Significa inoltre rendersi conto dei lavori da svolgere ed eseguirli anche senza una richiesta precisa, cercando di anticipare le necessità operative.

Così è una persona dedita al lavoro:

  • quando c’è da lavorare, è sempre disponibile, si impegna e "non si imbosca";
  • cerca sempre di migliorarsi e di migliorare la qualità del suo lavoro;
  • quando vede che ci sono lavori da svolgere, li esegue anche se non gli vengono espressamente richiesti.

Spirito di collaborazione: è indicato talvolta come spirito di gruppo o capacità di fare squadra. È un requisito molto importante. Il servizio è il risultato del lavoro di più persone; per ottenere un buon servizio è determinante saper lavorare insieme e collaborare. Gli individualisti, seppur professionalmente capaci, creano nell’azienda situazioni di conflitto.

Così è una persona dotata di spirito collaborativo:

  • è in grado di lavorare con colleghi, smorzando le individualità a favore del buon servizio finale;
  • aiuta volentieri i colleghi in difficoltà, anche se non gli viene richiesto.

Disciplina: disciplina significa accettare e rispettare le regole presenti in ogni azienda e in ogni gruppo di lavoro, obbedire agli ordini dei superiori, conformando il proprio comportamento a tutte le regole interne.

Così è una persona disciplinata:

  • rispetta le regole interne dell’azienda;
  • rispetta i ruoli all’interno della brigata;
  • esegue ciò che gli viene richiesto di fare, senza discussioni o polemiche;
  • nel caso ritenga che alcune disposizioni non siano corrette, lo fa presente ai responsabili nei luoghi e nei momenti opportuni.

Conoscenze culturali e linguistiche: è diffusa l’idea che a un operatore di sala-bar non serva molta cultura; ciò è totalmente falso. Un cameriere/barista è in contatto con clienti molto eterogenei e deve essere sempre in grado di poter colloquiare con ognuno di essi. Deve disporre quindi di buone capacità espressive e vaste conoscenze linguistico-culturali.

Così è una persona di buona cultura:

  • parla in italiano in modo disinvolto, senza errori grammaticali e con un’adeguata proprietà di linguaggio;
  • ha un ampio bagaglio di conoscenze culturali su svariati temi;
  • è in grado di conversare con la clientela straniera.

Educazione: sembra un argomento fuori moda, in disuso. È difficile parlare di educazione ai giovani: appena si annuncia l’argomento, si materializzano sul vostro volto sorrisetti ed espressioni che dicono "storie già sentite", "argomenti discussi", "ancora queste storie!"  Se ne parla poco, la si pratica ancor meno: la buona educazione è una pratica in via di estinzione. Eppure l’educazione è un elemento determinante, oltre che qualificante della persona, che si riflette inevitabilmente sulla qualità del servizio.

Così è una persona educata:

  • si comporta sempre in modo inappuntabile;
  • usa un linguaggio idoneo, senza espressioni volgari.

Capacità di relazione: questo requisito attiene alla capacità di relazionarsi con le persone nelle varie situazioni in modo corretto, con un atteggiamento sempre sorridente, cordiale, gentile e premuroso, con un portamento elegante e disinvolto. Con-siderato poi che nella nostra professione si alternano momenti di lavoro tranquillo a momenti di lavoro intensi e impegnativi, avere capacità di relazione implica anche un buon autocontrollo, per gestire in modo opportuno i momenti e le situazioni di stress o difficoltà.

Così è una persona con buona capacità di relazione:

  • è sempre sorridente, gentile, cordiale e premurosa con i clienti e i colleghi di lavoro;
  • si muove sul lavoro in modo adeguato;
  • sa come comportarsi con le persone nelle varie situazioni;
  • anche nelle situazioni di stress, non urla e non litiga con i colleghi (tanto meno con i clienti!), è in grado di mantenere la calma, di essere paziente e di ragionare;
  • trasmette valori positivi.

Conoscenze e capacità professionali: essere dotato di un ampio bagaglio di conoscenze teoriche e capacità pratiche professionali, derivanti da anni di studio, di esperienze lavorative in molte aziende di varie tipologie, di continuo aggiornamento, è un requisito indispensabile per svolgere con successo il proprio lavoro. Non è neppure immaginabile considerarsi un professionista senza questo requisito.

Così è un professionista:

  • ha profonde conoscenze di tutto il mondo Food & Beverage;
  • è in grado di affrontare e risolvere con sicurezza e professionalità le varie esigenze lavorative.

Amore per il lavoro: è il requisito più importante, quello che permette di valorizzare tutti gli altri. Lavorare deve rappresentare anche un piacere; certo non è un amore immediato, anzi spesso all’inizio c’è un sentimento di amore/odio. Per riuscire ad amare il nostro lavoro bisogna però fare le scelte giuste: puntare sulla qualità del lavoro e non sulla quantità di denaro offerto, preferire i locali che possono trasmettere conoscenze e capacità professionali e umane a quelli che chiedono solo "forza lavoro".

Così è una persona innamorata del suo lavoro:

  • ama svolgere questa professione e lo fa percepire sia ai colleghi che alla clientela.

Compito di un cameriere o barista non è solo quello di servire da mangiare e da bere nel migliore dei modi, ma anche di mettere gli ospiti a loro agio e soddisfare le loro aspettative. Ogni cliente ha carattere, gusti ed esigenze diverse; sta a noi riuscire a comprenderli e accontentarli.
Molte persone hanno con il barista e il cameriere un rapporto privilegiato, diventandone spesso confidenti, informatori fidati e talvolta consiglieri.
Ama questa professione e i clienti capiranno che tu possiedi qualcosa in più, e te ne saranno riconoscenti. E non avere timore a usare il termine "servire": non è umiliante se si ama ciò che si fa; lo è se lo si fa male e malvolentieri. Servi dunque i tuoi clienti e fallo dando sempre il meglio di te stesso; dalla loro soddisfazione ne deriverà la tua, di tipo economico, psicologico e morale.