1. Le eccezioni alle regole di servizio sono consentite: quando ci si rende conto che la sala è affollata e si vuole liberarla per altri clienti per rendere piacevole al cliente lo stare a tavola, assecondando i suoi desideri eccezionalmente, quando il cameriere ha personali impegni non dilazionabili quando si è entrati in un rapporto molto confidenziale e amichevole con il cliente di fronte alle tavolate numerose, perché è certo che non se ne accorgerà nessuno
2. Quando si parla di comportamento "pro-attivo" del cameriere ci si riferisce: al gesto di insofferenza rivolto dal cameriere a un cliente che si è mostrato particolarmente esigente al rimprovero brusco e fulmineo rivolto dal cameriere al proprio commis che ha commesso un errore all'accesa discussione tra il cameriere e un collega che, passando, ha involontariamente urtato a qualsiasi azione compiuta dal cameriere anticipando le esigenze o i desideri del cliente alla capacità del cameriere di mantenere la calma anche quando un cliente lo chiama con impazienza
3. In generale occorre dare sempre la precedenza a: membri del clero, persone festeggiate, ospiti, donne, persone più autorevoli, persone più anziane membri del clero, persone più autorevoli, persone festeggiate, ospiti, donne, persone più anziane persone più autorevoli, persone festeggiate, membri del clero, ospiti, donne, persone più anziane persone festeggiate, persone più autorevoli, ospiti, membri del clero, donne, persone più anziane persone festeggiate, ospiti, membri del clero, donne, persone più autorevoli, persone più anziane